Vuelta a Murcia 2026, Héctor Álvarez ancora protagonista: “Ho provato a tenere la ruota di Soler e Johansen, ma non volevano compagnia”

Héctor Álvarez in evidenza anche nella prima tappa della Vuelta a Murcia 2026. Il giovane corridore spagnolo della Lidl Trek-Future Racing continua il suo ottimo inizio di stagione con la maglia della sua nazionale conquistando un altro piazzamento di spessore. Capace di inserirsi nella fuga del mattino, una volta ripresi il 19enne ha resistito al ritmo del gruppo per chiudere la gara con gli inseguitori, conquistando un settimo posto di giornata a 1’01” dal connazionale Marc Soler (UAE Team Emirates XRG). Protagonista di giornata, oltre alla dirompente azione di squadra della compagine emiratina che ha animato la gara, è stato anche il forte vento, un fattore che ha costretto gli organizzatori della gara a ridisegnare parte della tappa.

“Sapevo che ci sarebbe stato vento a sfavore per tutto il giorno – commenta il classe 2006 – pertanto ho preferito andare in testa da subito per non prender rischi. Non sono molto bravo col vento a sfavore, perciò ho preferito esser lì, e quando poi tutto il gruppo è arrivato io mi trovavo nel primo gruppetto e perciò potevo lottare per il terzo posto. Soler e Johansen erano nel nostro gruppetto, poi l’hanno spaccato, sono stati fortissimi, non li ho nemmeno visti”.

Un’azione impressionante quella dei due UAE Team Emirates XRG, autentici mattatori della tappa, grazie anche allo splendido supporto alle spalle dei loro compagni, capaci di essere in tre in un gruppetto di dieci all’inseguimento. “Ero in testa, poi mi hanno passato – prosegue lo spagnolo nel commentare la manovra di Soler e Johansen – Ho provato a stare a ruota, ma dopo due minuti mi hanno staccato. Hanno preso strada e penso che non volessero nessuna compagnia, perciò mi hanno lasciato da solo, poi sono andato con l’altro gruppo per cercare di riprenderli, ma non ho potuto”.

Un risultato comunque di assoluto prestigio per il 19enne di Benidorm, che dopo il secondo posto al Trofeo Calvià e il nono al GP Castellon, continua a dimostrare le sue qualità al cospetto di corridori di primissimo piano, senza sfigurare. Bronzo europeo e quarto al mondiale U23 lo scorso anno, si sta dunque già ritagliando uno spazio importante anche nel calendario professionistico.

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